SIDS: cause e prevenzione della “Morte in culla”

baby bed

La Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) è una sindrome conosciuta e temuta da molti genitori. Questa colpisce, nel sonno, bambini sani entro il primo anno di età. Ma quali possono essere le cause ed eventuali metodi per prevenirla?

Incubo e terrore di qualsiasi genitore di un neonato, la SIDS ha origini quasi del tutto sconosciute. Le sue vittime sono sempre neonati tra un mese e un anno, i quali muoiono improvvisamente e inspiegabilmente. In Italia, secondo il Ministero della Salute, non esistono dei dati veritieri sull’incidenza del fenomeno, questo a causa della mancanza di un sistema di rilevazione efficace. Tuttavia alcune stime riportano che questa sindrome possa colpire, indicativamente, 1 neonato su 2000 (c.a 250 nuovi casi l’anno).

Cause

Per capire meglio quali possano essere le cause di questa sindrome, la ricerca ha orientato i suoi studi su quelle parti del sistema nervoso che controllano il sonno e la respirazione. Questo perché, in genere, si verifica durante il sonno del piccolo, tra la mezzanotte e le 9 del mattino, senza alcun segno tangibile di quanto sta avvenendo.

Alcuni studiosi dicono anche che ci sia un rischio maggiore in inverno rispetto che in estate, o che comunque abbia molta importanza anche l’ambiente in cui si trova il bambino. Ad esempio la presenza di aria poco salubre o il fumo passivo possono far delle insorgere patologie respiratorie. Queste, anche se lievi, possono essere la causa della SIDS.

Ecco una lista dei principali fattori di rischio individuati fino ad oggi:

  • Uno degli errori più comuni è lasciar dormire il neonato a pancia in giù. Posizione da evitare in quanto potrebbe impedirgli di respirare correttamente durante la notte;
  • Anche le temperature troppo alte, o troppo fredde, nella stanza dove dorme possono aumentare il rischio di malore nel piccolo;
  • Lasciare dormire il bambino su superfici troppo morbide o con troppe coperte e/o peluche potrebbe aumentare il rischio di soffocamento;
  • O ancora, secondo le statistiche l’uso di sigarette e/o alcool durante e post gravidanza aumentato il rischio SIDS.

Prevenzione

È possibile, quindi, prevenire in qualche modo questa sindrome? In America, dal 2011, sono state rilasciate delle linee guida per la prevenzione della SIDS:

  • Proprio in America è stata, infatti, avviata una campagna di sensibilizzazione chiamata “Back to Sleep”, per portare a conoscenza il rischio che corre il bambino nel dormire a pancia in giù. Questo sembra essere il primo e migliore consiglio per prevenire la morte in culla;
  • Altro metodo è quello di mettere il piccolo a dormire indossando, se possibile, solo una tutina. Come detto prima, infatti, sarebbe meglio evitare troppe coperte o di utilizzarne della misura giusta e non pesanti;
  • Il bambino deve essere messo a dormire su di una superficie rigida come un materasso per culla appositamente certificato. Questo deve essere poi coperto da un lenzuolo di dimensioni adeguate;
  • Molti genitori poi si sentono più tranquilli facendo dormire il bambino con loro: questo non è del tutto sbagliato. Va bene, infatti, far dormire il neonato vicino ai genitori, ma non nello stesso letto, divano o poltrona. Può però dormire nella stessa stanza;
  • Quando si mette il piccolo a dormire è consigliato usare un ciuccio pulito e asciutto, ma senza obbligarlo a tenerlo;
  • Utilizzare dei baby monitor di ultima generazione in grado di riconoscere situazioni pericolose per il bambino può permettere un rapido intervento che potrebbe salvargli la vita;
  • Infine, l’allattamento al seno e, soprattutto, la vaccinazioni, NON aumentano il rischio SIDS, bensì hanno un effetto protettivo.

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