Scatti di crescita del neonato: cosa sono e come gestirli

scatti crescita bambino

Nei primi mesi di vita del proprio bambino è impossibile prevedere come questo si comporterà. Il piccolo infatti, dopo un apparente periodo di tranquillità, può diventare improvvisamente inquieto, irritabile e più affamato. Spesso si tratta dei cosiddetti “scatti di crescita”. Ma cosa sono esattamente?

Uno scatto di crescita solitamente dura qualche giorno, ed è un periodo nel quale il neonato cresce ad una velocità maggiore del normale. È un fenomeno fisiologico che si ripete più volte nel primo anno di vita, solitamente nella terza settimana, nell’ottava, al secondo mese e al quarto. Può capitare anche che si ripresenti al sesto e al nono mese, ma spesso è meno evidente rispetto ai casi precedenti.

Come riconoscere gli scatti di crescita

I piccoli che stanno attraversando questo scatto di crescita possono manifestarlo in diversi modi o anche non manifestarlo affatto. Tuttavia, ci sono alcuni sintomi che appaiono con maggior frequenza. Tra questi troviamo:

  • Un forte aumento dell’appetito;
  • Un cambiamento nelle ore di sonno, con il bimbo che dormirà di più o di meno del solito;
  • Inquietudine e irritabilità, che si traducono in un pianto più frequente;
  • Necessità di essere preso in braccio più spesso.

La sensazione generale per i genitori è che il piccolo stia ripetendo l’andamento dei primi giorni di vita, lasciandoli quindi disorientati e incapaci di capire il bambino. È molto importante dunque affrontare questi periodi con calma, tranquillità, amore e serenità, e tutto si risolverà al meglio!

Cosa fare

All’inizio questo fenomeno può provocare un po’ di ansia e preoccupazione per i genitori, sopratutto alla mamma. Infatti, durante gli scatti di crescita il neonato vorrà mangiare molto più frequentemente, spesso di notte, e le mamme che allattano al seno potrebbero aver paura di non poter produrre latte a sufficienza per sfamarlo.

Non bisogna tuttavia allarmarsi e ricordarsi che il seno produce in base a quanto latte viene tirato dal bambino. Quindi in queste fasi è molto importante agire con un allattamento a richiesta, ascoltando i bisogni del piccolo. Evitare quindi l’utilizzo di latte artificiale, a meno che non sia su indicazione del pediatra, e resistere dal dare al piccolo altri liquidi, anche se è insistente. Queste sostanze potrebbero infatti dare solo una finta sazietà al piccolo, a cui poi mancherebbero tutte le proprietà nutritive del latte materno.

Usare lo stesso atteggiamento “a richiesta” anche per le coccole. Se il neonato vuole essere tenuto maggiormente in braccio bisogna sempre accontentarlo. Se risulta particolarmente irritabile, meglio evitare di stressarlo portandolo in posti affollati, favorendo invece ambienti il più possibile tranquilli.

Scatti di crescita dopo il primo anno. È possibile?

Durante il primo anno il fenomeno degli scatti di crescita è sicuramente più intenso e frequente, ma anche il secondo non è da meno. Benché non siano veri e propri scatti, dopo i primi 12 mesi ci saranno comunque molti cambiamenti per il bambino, ad esempio:

  • Sviluppi nelle ore di sonno, con il piccolo che eliminerà quasi del tutto i riposini brevi in favore di un sonno più lungo e concentrato;
  • Sviluppo delle capacità motorie e linguistiche;
  • Probabile sviluppo dell’ansia da separazione, con mamma e bambino che risentono dei primi distacchi;
  • O ancora, verso il secondo anno, si presenteranno altre grandi novità, come l’utilizzo del vasino e una cameretta dove dormire da soli.

In conclusione

Come detto, gli scatti di crescita sono dei periodi del tutto fisiologici, quindi non c’è da preoccuparsi. Nel giro di pochi giorni il piccolo si sarà abituato a questi cambiamenti e tornerà ad essere lo stesso di sempre. L’importante è ricordarsi che non sempre questi fenomeni sono evidenti, ma bisogna stare attenti a tutti i segnali che il bambino ci lancia ed interpretarli. Se comunque continua a crescere bene, non c’è nulla di cui preoccuparsi!

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