Bambini e animali domestici? Niente paura!

neonato e cane

La convivenza tra bambini piccoli e animali domestici è da sempre un grande dubbio e motivo di preoccupazione per i genitori. Ma, con le giuste attenzioni, questa amicizia porterà solo vantaggi.

Paura delle malattie

Il primo pensiero che assale i genitori è sicuramente la possibilità che il piccolo possa contrarre delle malattie a causa degli animali domestici. Tuttavia, da tempo veterinari e pediatri sono concordi nel dire che i bambini e animali possono vivere a stretto contatto, traendone anche beneficio. È stato accertato, infatti, che avere cani o gatti in casa porta i piccoli a sviluppare un sistema immunitario migliore. Questo vale sia per eventuali disturbi all’apparato respiratorio, sia per sviluppare le difese alle allergie. L’importante in tutto ciò è che l’animale sia regolarmente vaccinato, salvaguardando così non solo la nostra di salute, ma anche e sopratutto la loro. Invece, per evitare di riscontrare le malattie cosiddette zoonosi, che possono essere contratte dall’uomo principalmente per contatto diretto, basterà semplicemente lavarsi le mani dopo aver giocato con il cane/gatto e controllare regolarmente il loro stato di salute. Le zoonosi sono comunque un rischio serio principalmente per persone con un sistema immunitario compromesso o indebolito.

In generale, la cosa più importante per il rapporto tra bambini e animali, è l’igiene. Ovviamente, come detto, bisognerà lavarsi sempre le mani dopo aver accarezzato l’animale e sarà meglio evitare di farsi leccare sul viso è molto importante, cosi come lavare accuratamente, ad esempio, ogni giorno le ciotole del cibo e le vaschette dell’acqua. Utilizzare, infine, spesso l’aspirapolvere per rimuovere i peli passare almeno una volta a settimana il disinfettante nell’ambiente domestico.

Creare il giusto feeling

Con l’arrivo di un bambino in casa la vita domestica cambia completamente, per i genitori cosi come per il cane o il gatto. Questi infatti, con l’enorme legame che provano con il proprio padrone, sono anche molto sensibili ai cambiamenti che lo coinvolgono. Per tale ragione possono vedere il piccolo come un intruso e a sentirsi trascurato. Ciò può sfociare in comportamenti stizziti da parte del cane/gatto o anche in forme di depressione. Quindi, per non farli sentire ignorati, è estremamente importanti abituarli alla presenza del bambino. Ad esempio, è utile iniziare a collocare nei vari ambienti domestici gli oggetti del piccolo, come la culla, prima del suo arrivo. O ancora, si può far abituare l’animale riproducendo i pianti o i versi tipici del neonato in modo che le associ ad esperienze positive. Infine, una volta nato il bambino, la cosa migliore è di continuare a dargli attenzioni, senza che associ l’arrivo del bambino a qualcosa di negativo per lui. Fatti questi accorgimenti, bambini e animali domestici instaureranno un forte legame che li renderà inseparabili.

Un amico peloso

Con le giuste accortezze quindi la convivenza è facilmente possibile. Come detto, tra bambini e animali domestici si instaurerà un forte rapporto emotivo, con il bimbo che imparerà a rapportarsi ad un essere vivente diverso da sé, e a prendersene cura quando sarà un po’ più grande. Sarà inoltre molto stimolato da questo essere peloso, che lo incuriosisce, gli fa compagnia, lo fa divertire e giocare. Ma non solo. Crescendo, la presenza di un cane o un gatto può far sviluppare maggiormente il senso di “responsabilità” verso un altro essere vivente dal quale si riceve e si da amore, rispettandone le esigenze, sviluppando quindi anche un atteggiamento altruistico. Sarà quindi importante far capire fin da subito al piccolo che quello che ha davanti non è un giocattolo, ma un compagno e amico per la vita, perché è cosi che l’altro lo vede.

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